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Libyan desert Capodanno nel deserto 27 dicembre 2008 – 3 gennaio 2008
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Entro il 21 dicembre consegna del proprio quad ai punti di raccolta presso le concessionarie Polaris comunicate in seguito.
27 dicembre partenza da principali aeroporti con volo diretto a Tripoli, coincidenza con il volo interno e, trasferimento a Tekerkiba, la porta d'accesso alle grandi dune del deserto, Erg, di Awbari. Cena e pernottamento in villaggio attrezzato con bungalow a due posti.
30 dicembre consegna e preparazione dei mezzi, che l’Organizzazione ha trasportato a destinazione, breve introduzione alla guida su sabbia: basta mezz’ora di teoria e pratica per potersi muovere facilmente sulle prime dune.
Faremo conoscenza con le nostre guide Tuareg che indossano il caratteristico taguelmoust, la lunga striscia di stoffa che infonde loro un’aureola di indaco
Prima tappa il lago Um el–Ma che significa “madre dell’acqua”, probabilmente il più bello, piccolo e completamente circondato da palme e canneti, azzurro come uno splendido zaffiro, incastonato nell’oro delle dune che lo circondano. Contrariamente agli altri, l’acqua è sempre fresca e buona da bere e ne sono prova le rive disseminate di carcasse di pompe elettriche usate per il fabbisogno agricolo e umano. Rientro al villaggio per cena e pernottamento.
31 dicembre forti della tecnica di guida acquisita su questa sabbia “veloce, ci spingiamo tra dune e tracce di piste al lago di Gavron. E’ il lago più grande bordato da giunchi e palme con una grande duna a ridosso. Sulle rive del lago sorge il vecchio villaggio abbandonato; gli abitanti sono stati trasferiti negli anni ’80 in nuovi insediamenti costruiti dal governo nella valle dell’Ayal. Faremo un tuffo nelle acque salate del lago risciacquandoci poi nel vicino pozzo; la concentrazione salina è tale da farti galleggiare con il busto fuori dall’acqua, attenzione agli occhi. Consumeremo il pranzo di mezzogiorno solo dopo aver affrontato “La madre delle discese”.
Rientro alla base in serata per cenone con fantastica festa di Capodanno e qualche ora di sonno...

1 gennaio inauguriamo il Nuovo Anno con la giornata più impegnativa  tra scavalcamenti di cordoni di dune altissime e infinite distese di sabbia; le maestose dune di sabbia si susseguo a perdita d’occhio, alte 100-200 metri, di color giallo-arancio, ondulate e modellate dal vento assumono forme grafiche complesse e armoniose, a mezzaluna, a spada, a catene di gobbe, a cupola o a piramidi protese verso il cielo!
In tardo pomeriggio arriveremo, costeggiando una lunga fila di dune dorate, nei pressi di Idri, dove bivaccheremo sotto la volta stellata, con tende e sacchi a pelo, assieme alle guide Tuareg: la sera attorno al fuoco si consuma il rito Tuareg del tè ovvero il chai. Le foglioline sono fatte bollire tre volte per ottenere tè di concentrazione sempre minore. Preparato il primo tè “amaro come la morte”, viene aggiunta acqua alle foglie che hanno già dato, altro zucchero e solo un pizzico di nuovo tè rimescolando la bevanda fra una teiera a l’altra. Si ottiene il secondo tè, “forte come la vita”. Poi ancora acqua, zucchero e menta ed ecco l’ultimo tè, “dolce come l’amore”.
 2 gennaio la magia dei colori del tramonto si ripete all’alba: il sole a poco a poco scala la duna ad oriente ed invade quello che per una notte è stata la nostra casa.
Giusto il tempo di far rifornimento al distributore nella piccola cittadina di Idri e via! 80 chilometri di sabbia dagli incredibili colori ci attendono: il lago El -Emba ci confermerà di essere direzione giusta per la grande duna, che,  simile alla  piramide di Cheope, ma interamente di sabbia, è la méta della giornata, per giungere ad Awbari per i rifornimenti.
Se avremo ancora le forze 70 km di dune ci attendono per rientrare alla base, altrimenti proveremo a ricordarci come era fatto l’asfalto. Cena e pernottamento a Tekerkiba.
3 gennaio ultima e intensa  giornata di sabbia, si chiude l’anello del giro dei laghi: Mandara, qui ci si può facilmente rendere conto del progressivo ritiro della falda sotterranea, dato che il lago è soggetto a periodi di secca, i resti delle case lungo le sponde appartengono all'antico villaggio, Intorno ai tre laghetti Mandara, Um El-Ressas, Truna Oum El Hessan, oggi non ci sono villaggi, ma fino al 1987 ci vivevano centinaia di beduini che coltivavano datteri e pescavano una varietà di gamberetti, che essiccavano ed esportavano in tutto il continente. Per ordine del governo furono trasferiti nella vicina Germa: ufficialmente, per avere una vita meno dura, indimenticabili! Ricordatevi la macchina fotografica...
4 gennaio I quad vengono ricaricati sui mezzi di trasporto entro le ore 09.00 per la spedizione in Italia. In mattinata visita al museo archeologico di Germa, pranzo e trasferimento con il pullman a Gharian, pernottamento.
5 gennaio partenza per Tripoli, visita della città e arrivo a casa.

14 gennaio ritiro quad presso le concessionarie Polaris.